Scuola / Corsi tecnici

Corso di improvvisazione teatrale dal vivo
e avviamento al
“Match d'improvvisazione teatrale”®

Periodo: Anno scolastico 2011/12 - 3 martedi al mese - orario 20.00-23.00
Numero massimo per classe: 20 persone
Costo: € 530 + € 75 (i diritti che vanno direttamente a Match d'Improvvisazione Teatrale)
Costo in rate: 3 rate da € 210€ o 5 rate da € 127
Quota d'iscrizione: € 20
Iscrizioni: aperte
Insegnante: Federico Stefanelli
Gli incontri si tengono presso lo Studentato S. Bartolomeo, 50% di sconto per gli studenti universitari (carta studente)

Contenuti
Il corso si pone come obiettivo fondamentale quello di mostrare agli allievi attori la possibilità di un uso della tecnica di improvvisazione teatrale concepita non come momento di studio per una migliore definizione del testo o del personaggio, ma come momento finale ed immediato di rappresentazione.
Nel Match d'improvvisazione teatrale ® infatti l'attore viene preparato a mettere in moto i propri meccanismi creativi contemporaneamente alla loro rappresentazione in pubblico.
Vengono cioè saltati tutti i passaggi classici del teatro tradizionale: scrittura - regia - prove - rappresentazione, e l'attore diviene al tempo stesso attore/autore/regista di se stesso e del gruppo con il quale lavora.
Attraverso l'esperienza dei match si è contemporaneamente svolta un'intensa ricerca didattica che ha cercato di sistematizzare i meccanismi tecnico/espressivi che preparano l'attore ad accrescere e ad organizzare le proprie capacità creative.
Non più, quindi, un concetto d'improvvisazione legato all'estro di un singolo attore con capacità di uscire e rientrare nel filo del proprio personale monologo, ma una ricerca che renda possibile la creazione "immediata" di una struttura teatrale con più attori e su diversi stili.
Un lavoro che ha come lontano e illustre parente la Commedia dell'Arte, con la difficoltà in più di non avere né personaggi predeterminati, né canovacci, né costumi, né scenografie, ma soltanto la propria fantasia e la propria tecnica attoriale.

Il percorso didattico che proponiamo si articola sostanzialmente in tre fasi:

• STIMOLO DEI MECCANISMI CREATIVI
Viene proposto un lavoro di ricerca e di stimolo dei processi creativi di ogni allievo in modo da spostare idealmente la propria condizione di attore e quella di autore/attore.

• CREAZIONE COLLETTIVA
In questa fase vengono analizzate le regole ed i procedimenti che favoriscono l'improvvisazione tra due e più attori, l'ascolto e la disponibilità verso l'altro.

• CREAZIONE DELLA STRUTTURA
Nella fase finale del lavoro le capacità creative individuali e la disponibilità verso gli altri attori vengono messe al servizio della creazione di una struttura globale, di uno sviluppo narrativo e drammaturgico dell'improvvisazione.
In quest'ultima fase l'attore non è più solo attore/autore/regista di se stesso ma indirizza questa funzione a tutto il gruppo.

La storia
Anno 1977, Montréal. Due attori canadesi (Robert Gravel e Yvon Leduc) con precedenti esperienze nel campo dell’improvvisazione creano una nuova formula di spettacolo: il match di improvvisazione teatrale, realizzando l’utopia di una pérformance completamente improvvisata. Nato in via sperimentale il match, diffuso per sette anni in diretta televisiva, diventa in Canada un fenomeno nazionale e si diffonde a macchia d’olio in varie parti del mondo. Nascono così le varie “Leghe di improvvisazione” di Messico, Argentina, Stati Uniti, Francia, Belgio, Spagna, Svizzera, Costa d’Avorio, Zaire, Antille, Guyana, Brasile ecc. I match sbarcano in Italia nel 1989 a Firenze, dove viene presentato il primo campionato nazionale. Il progetto si diffonde poi rapidamente in altre città italiane (attualmente Roma, Latina, Pescara, Vasto, Ancona, Rimini, Pesaro, Firenze, Siena, Chianciano (SI), Sarteano (SI), Follonica (GR), Bologna, Perugia, Reggio Emilia, Padova, Umbertide (PG), Imola, Ferrara, Ravenna, Riccione, Milano, Torino, Varese ) dove vengono attualmente tenuti dei corsi di formazione sul teatro di improvvisazione.
Di grande portata la rete di interscambio internazionale. La nazionale italiana di improvvisazione, che ha all’attivo numerose tournées all’estero, ha vinto nel ’98 a Lille il campionato del mondo di improvvisazione teatrale FRANCE 98.

La cornice
L’ambiente esteriore e scenografico del match è quello di una partita di hockey su ghiaccio (maglie da gioco, “patinoire” ecc.) sport nazionale canadese.
Lo spirito è quello di una competizione artistico/sportiva fra due squadre di giocatori/attori che si contendono la vittoria in 90 minuti di “gioco” divisi in due tempi. Un maestro di cerimonia illustra al pubblico le varie fasi dello spettacolo, un musicista scalda la platea e fa salire la tensione sul palco, un inflessibile arbitro garantisce la qualità e la correttezza dell’incontro.

Lo spettacolo
Dopo il “riscaldamento” pubblico, la presentazione dei giocatori e l’intonazione dell’inno ufficiale (pubblico in piedi e mano sul cuore), un fischio di sirena segna l’inizio dell’incontro.
L’arbitro estrae a sorte di volta in volta un cartoncino, che legge ad alta voce, con le seguenti indicazioni:
a - Tipo di improvvisazione: cioè comparata se le squadre dovranno improvvisare in successione, o mista se dovranno improvvisare insieme.
b - Titolo dell’improvvisazione: rigorosamente sconosciuto ai giocatori ed eventualmente proposto anche dal pubblico mediante cartoncini distribuiti in sala.
c - Numero dei giocatori: illimitato o imposto (ad esempio uno per squadra, due donne dei “rossi” e due uomini dei “blu” ecc.).
d - Categoria dell’improvvisazione: cioè lo stile che può essere libero oppure cantato, in rima, senza parole ecc. o ancora alla maniera di... Goldoni, Shakespeare, Spielberg, Fellini, De Amicis, Manzoni o anche delle soap opera, dei cartoni animati giapponesi ecc. ecc..
e - Durata dell’improvvisazione: da 30 secondi a 20 minuti.

Dopo la lettura del tema le squadre hanno soltanto 20 secondi di tempo per trovare un’idea di partenza e lanciarsi nella “mischia”.
Alla fine di ogni improvvisazione l’arbitro può segnalare dei “falli”, vale a dire degli errori di tecnica teatrale (ad esempio: fuori tema, mancanza d’ascolto, cliché ecc.) ed i capitani delle squadre possono chiedere spiegazioni creando un ulteriore momento di spettacolo.

Il pubblico
E’ in fondo il vero protagonista della serata: è infatti lui che suggerisce dei temi all’arbitro, che vota dopo ogni improvvisazione per l’una o per l’altra squadra per mezzo di un cartoncino bicolore determinando l’andamento del match e che può addirittura esprimere il proprio dissenso lanciando una ciabatta che gli viene fornita all’ingresso.

Il match è uno spettacolo dove vengono esaltate la creatività, la fantasia e la prontezza di spirito di artisti che sulla scena sono allo stesso tempo e nel medesimo istante attori/autori/registi e la concreta partecipazione del pubblico che assisterà ogni volta ad una serata completamente diversa e ovviamente irripetibile.

Match di improvvisazione teatrale®: tutti i diritti riservati “Les editions Gravel-Leduc” per l’Italia Francesco Burroni

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Il corso è pensato per adulti e ragazzi al di sopra dei 16 anni.

Per informazioni: tel. 0461.924470 - info@teatroportland.it