Eventi / Rassegne / TrentOOltre Teatro Sotterraneo Post-it 01 febbraio 2012 - Teatro Cuminetti, via S. Croce, Trento - ore 21.00 creazione collettiva Teatro Sotterraneo in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri dramaturg Daniele Villa assistenza tecnica Cleto Matteotti, Alessandro Ricciardelli, Marco Santambrogio realizzazione scene Camilla Garofano, Giovanna Moroni produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One vincitore di NUOVE CREATIVITÀ, progetto sostenuto da ETI Ente Teatrale Italiano Post-it si apre su un cubo nero composto da una guaina di teli, intervallati da tagli regolari che si aprono e chiudono elasticamente a ogni passaggio. In un certo senso la geometria è l’unica via d’accesso e d’uscita dalla scena. Post-it procede per quadri. I quattro perfomer attraversano i teli continuamente, componendo scene di segno diverso per estetica e concetto. Post-it immette i perfomer sulla scena quasi si trattasse di una macchina autoalimentata. I teli si aprono al passaggio dei corpi e si richiudono automaticamente alle loro spalle, accogliendo una serie di azioni e oggetti, un continuo fare e disfare, una ritmica di pieni e vuoti che porta in sé il senso stesso del fatto e del suo passaggio, del corpo e del suo deperimento, delle cose e del loro consumo. Tutto riempie ma il tutto finisce per esaurirsi ed essere svuotato. Ciclicamente. Post-it tocca la Fine nella scomposizione dei corpi che fuoriescono da un taglio dei teli e si ricompongono istantaneamente nel taglio opposto. Post-it tocca la Fine in un cumulo di frattaglie, in una coreografia eseguita interamente al buio e in un funerale che fallisce i propri rituali. Post-it tocca la fine chiamando un amico al telefono e chiedendogli “Che cos’è per te la Fine?”, prosegue ascoltando una canzone, tutta, dall’inizio alla fine, procede con un pacato spreco di oggetti lasciati a terra a comporre un panorama, scatta una foto ricordo e poi anche Post-it, soprattutto Post-it, finisce, ascoltando il messaggio in segreteria che l’amico ha lasciato. Forse. |